Guida gratuita · Prezzi

Quanto guadagna
un social media manager

È la domanda che nessuno risponde con dei numeri, perché chi potrebbe farlo di solito vende corsi e ha interesse a restare vago. Qui ci sono le fasce reali del mercato italiano, il conto per capire quanto stai guadagnando davvero all'ora, e cosa separa una fascia dall'altra.

Perché è difficile trovare questo dato

Cerca "quanto guadagna un social media manager" e trovi due tipi di risposta. Le medie degli osservatori sul lavoro, che mettono insieme dipendenti di agenzia e liberi professionisti e non ti dicono niente di utile. E gli articoli dei corsi, che parlano di cifre alte senza specificare a chi si riferiscono.

Manca il dato che serve davvero: quanto si fa pagare, in Italia, chi gestisce i social di qualcun altro come freelance.

Le cifre qui sotto sono quelle che circolano davvero tra professionisti in Italia, non una media statistica.

Le fasce reali, per cliente al mese

Per la gestione mensile continuativa di uno o due canali, con contenuti e pianificazione:

Gestione mensile · per cliente

Chi comincia: 250-500 €
Chi è avviata: 500-900 €
Chi è specializzata: 900-1.800 €

A progetto — una strategia, un lancio, un rifacimento completo dei canali — si va da 1.500 a 5.000 €, a seconda di quanto è ampio il perimetro e di quanto il cliente è strutturato.

Sotto i 250 euro al mese non è un prezzo basso: è un lavoro che non sta in piedi. Fatti i conti che trovi più sotto, scoprirai che a quella cifra stai lavorando sotto il costo del tuo tempo.

Il conto che quasi nessuno fa

Il compenso mensile non dice niente finché non lo dividi per le ore vere. E le ore vere non sono quelle che passi a produrre.

Prendi un cliente da 800 euro al mese e conta tutto, per una settimana intera:

Totale 21 ore. Ottocento euro diviso ventuno fa 38 euro l'ora — non i sessanta che avevi in mente contando solo la produzione.

Da lì togli tasse, contributi, il tempo non fatturato che passi a cercare clienti, e gli strumenti che paghi ogni mese.

Il compenso orario reale è quasi sempre metà di quello che credi. Chi conta solo le ore di produzione si sottostima di circa il quaranta per cento.

Cosa separa una fascia dall'altra

Il salto tra 500 e 900 euro non è di competenza tecnica. Chi sta nella fascia alta non fa grafiche più belle: toglie più pensieri al cliente.

Chi ha budget non valuta quanto costi. Valuta quanto è probabile che tu sparisca, che sbagli un tono, che gli faccia perdere tempo. È una valutazione di rischio, non di spesa — e il rischio si abbassa con le cose noiose: un processo scritto, chi decide cosa, cosa succede se non funziona, un report che dice anche cosa non ha funzionato.

C'è poi una seconda leva, la specializzazione. Chi lavora solo con ristorazione, o solo con studi medici, o solo con hotel, chiede di più — non perché sia più brava, ma perché sa già cosa funziona in quel settore e il cliente non deve spiegarglielo.

Tre cose che valgono solo in Italia

Il "fammi un prezzo". Non è una richiesta di sconto: è un rituale di apertura. Rispondere con un secondo numero è l'errore.

I pagamenti a sessanta giorni. Con agenzie e aziende strutturate è la norma. Il tuo prezzo deve contenere il costo di aspettare due mesi.

Dicembre e gennaio. A dicembre i budget finiscono, a gennaio ripartono. Un aumento proposto a novembre viene rimandato; lo stesso aumento a metà gennaio si discute.

Il conto da fare prima di avere paura

La ragione per cui le tariffe restano ferme per anni è una sola: la paura di perdere tutti i clienti.

Ma cambiare fornitore costa al cliente più del venti per cento, perché deve rispiegare tutto da capo a qualcun altro. E soprattutto: il conto non torna come pensi.

Fallo con i tuoi numeri

Cinque clienti a 1.000 € fanno 5.000 €. Alzi del venti per cento e uno se ne va: restano quattro a 1.200 €, cioè 4.800 €.

Hai perso duecento euro e recuperato un quinto del tuo tempo. Il tempo vale più di duecento euro. Sempre.

Cosa fare questa settimana

La guida completa sui prezzi, gratis →

Ricevi le prossime

Una guida a settimana, in italiano, su prezzi, clienti e contenuti. E in regalo quella sui dodici segnali del burnout.

Fatto. Controlla la posta: se non arriva entro due minuti, guarda in promozioni.

Altre guide gratuite

Quanto far pagare come social media manager →Preventivo, contratto e fattura elettronica in forfettario →Calendario editoriale per l'Italia, mese per mese →Lavorare con le agenzie come social media manager →AI per social media manager: cosa delegare e cosa no →Contratto per social media manager: le clausole che servono →