Guida gratuita · Strategia

Il calendario italiano
mese per mese

Le guide americane parlano di Black Friday e Thanksgiving. In Italia il ritmo è un altro: si ferma tutto ad agosto, si riparte il primo lunedì di settembre, si decide poco a dicembre e si firma a gennaio. Pianificare senza saperlo significa spingere quando non c'è nessuno.

Perché la stagionalità conta più dell'algoritmo

Ogni settembre qualcuno chiede cosa è cambiato nell'algoritmo, perché i numeri di agosto sono crollati. Non è cambiato niente: erano tutti al mare.

Un calo previsto a maggio è competenza. Lo stesso calo spiegato a settembre è una scusa.

Sapere in anticipo quando il pubblico c'è e quando è altrove cambia due cose: cosa pubblichi, e soprattutto quando chiedi qualcosa.

L'anno, mese per mese

Gennaio

Budget nuovi, buoni propositi, attenzione massima. È il mese migliore per lanciare, per proporre aumenti di tariffa e per vendere servizi. La prima settimana è ancora lenta, dalla seconda si corre.

Febbraio e marzo

Mesi pieni e regolari. Ottimi per i contenuti che insegnano e per costruire, meno per le vendite d'impulso.

Aprile

Pasqua e i ponti spezzano tutto. Guarda il calendario prima di pianificare: due settimane possono saltare, e una proposta mandata il giovedì prima del 25 aprile è una proposta persa.

Maggio

Il mese migliore dell'anno per turismo e ristorazione: la gente pianifica l'estate adesso, non a luglio. Se hai clienti in quei settori, è qui che si gioca la stagione.

Giugno

Ancora buono, ma le decisioni importanti cominciano a slittare a settembre.

Luglio

Si lavora, ma con la testa altrove. Non lanciare niente che richieda una decisione.

Agosto

Ferma tutto tranne turismo e ristorazione, per cui è il mese di punta. Per tutti gli altri: presenza minima, niente vendite, e usa il tempo per preparare settembre.

Settembre

Il vero capodanno italiano. Attenzione altissima, budget che si sbloccano, gente che riorganizza il lavoro. Il mese più importante dopo gennaio.

Ottobre e novembre

Pieni, produttivi, buoni per le vendite. Il Black Friday esiste anche qui ma pesa meno che altrove.

Dicembre

Prima metà fortissima per il commercio, seconda metà morta per tutto il resto. I budget sono finiti: qualsiasi proposta viene rimandata a gennaio, quindi non farla.

Le tre regole che ne derivano

  1. Lancia a gennaio o a settembre. Sono gli unici due momenti in cui la gente decide davvero.
  2. Prepara ad agosto e a dicembre. Sono i mesi in cui non vendi ma puoi costruire quello che venderai.
  3. Non chiedere decisioni prima di un ponte. Vale per preventivi, aumenti e proposte di servizi nuovi.

Come si dice al cliente

Il momento giusto per parlare del calo di agosto è maggio, non settembre.

Da mandare in primavera

«Ti avviso già da adesso: nella seconda metà di agosto i numeri scenderanno, come ogni anno. Non cambiamo strategia, usiamo quelle settimane per preparare settembre, che è il mese che conta.»

E quando te lo chiede lui, la risposta sta nel confronto giusto: lo stesso mese dell'anno precedente, non il mese prima. È la cosa singola che risolve più discussioni con i clienti, e quasi nessuno la usa.

I cali che invece devono preoccuparti

Questi non sono stagionali: sono contenuto che ha smesso di essere utile.

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